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Serghey Magalà

FOTSI – Introduzione

FOTSI sta per Forex Overview True Strength Index

ForEx come insieme di quotazioni interconnesse tra di loro – Necessità di isolare la singola valuta e studiarne la variazione

Abbiamo delle certezze. In cui campo, in cui il nostro eventuale profitto dipende dalla nostra capacità di prevedere i movimenti futuri degli strumenti finanziari, quindi un campo molto incerto e aleatorio, avere delle certezze è come vincere al Lotto!

Nel ForEx queste certezze sono molte, anche se stranamente (oppure ovviamente, come preferite), sono sconosciute al 99% dei trader amatoriali (voi). 

E questo forse è il motivo per cui lo studio e lavoro dal 2009, ed è il mio mercato preferito.

L’aumento dei tassi di interesse farà rivalutare una certa valuta? E’ quasi una certezza, sì.

Altre certezze? Eccole.

USDEUR = 1 / EURUSD        come        USDGBP = 1 / GBPUSD ecc.

EURCHF = EURUSD • USDCHF ma anche USDCHF = EURCHF • USDEUR ecc.
EURGBP = EURUSD • USDGBP ma anche GBPUSD = EURUSD • GBPEUR ecc.

EURCHF = EURUSD / CHFUSD ma anche USDCHF = EURCHF / EURUSD ecc.
EURGBP = EURUSD / GBPUSD ma anche GBPUSD = EURUSD / EURGBP ecc.

quindi abbiamo

GBP/USD • USD/EUR • EUR/GBP = 1
EUR/USD • USD/CHF • CHF/EUR = 1

ecc.

Insomma, se si apprezza o si deprezza una valuta, ciò influenzerà tutti i cambi che la contengono, in contemporanea.

Ma se oggi EURUSD di è mossa al rialzo, come faccio a sapere se è stato l’EUR ad essersi apprezzato o è stato il Dollaro a deprezzarsi?
Se si muove EURUSD, (per esempio dopo una notizia), è un movimento di EUR oppure di USD? Ma può essere un movimento causato da un movimento di JPY? Perché EURUSD è anche = EURJPY/USDJPY.

Quindi, come faccio a studiare, per esempio, la relazione tra la volatilità delle Borse e i movimenti di EUR piuttosto che USD?
Perché se studio la relazione semplicemente con il tasso di cambio EUR/USD, non saprò mai se sia più il Dollaro oppure l’Euro ad essere influenzati dal fenomeno.
Anche sul discorso correlazione ci sarebbe molto da dire. Spesso si confonde la correlazione tra cambi quando invece si tratta di correlazione tra valute, perdendo di vista l’utilità dello studio di esse.

Ma ci torneremo.

Per rispondere a queste domande, ho voluto creare una serie di indicatori che isolino i movimenti delle singole valute. 

Che abbiano anche certe caratteristiche peculiari, fino magari ad arrivare a un vero e propio grafico (magari a barre o a candele) che rappresenti una singola valuta. Ho bisogno di vedere il grafico del Dollaro, dell’Euro e del Dollaro australiano, per esempio, non dei cambi tra queste valute che non mi danno sufficienti indicazioni per completare gli studi accennati appena sopra.

Nulla di nuovo? Forse.

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Indicatori già visti

Facendo una breve ricerca, mi ero reso conto che non esiste un indicatore in grado di isolare l’andamento di una singola valuta, rispetto alle altre, che risponda a caratteristiche di cui avrei bisogno.
Il fatto che indicatori, grosso modo simili, esistano già, è anche vero, ma davvero non ho mai trovato qualcosa che mi abbia convinto.

Penso anche che, semplicemente visto cosa sia il mercato ForEx (mercato più liquido del Mondo che da solo offre la possibilità di operare con un’ottima differenziazione e un ottimo controllo del rischio), almeno il 50% degli studi – indicatori – sistemi, dovrebbero trattare questo argomento.

E proporre e sperimentare varianti sul tema. Ma siccome “il ForEx non lo conosce nessuno”, – si crede infatti di poter farci trading con i metodi e i concetti presi in prestito dagli studi fatti su altri mercati.

Tralasciamo gli obbrobri come questo della figura qui sotto che considero poco rappresentativi, difficili da consultare e impossibili da richiamare da un trading system.
Questo partire da uno zero per poi sviluppare un allargamento… lo scarto a priori!
Quando partire con lo zero? E perché? Di certo non a “inizio giornata” in quanto il ForEx è aperto 24 ore su 24 ergo non esiste un “inizio di giornata” univoco. 

A parte il fatto che è una conseguenza tecnica della loro costruzione, o meglio errore concettuale. Livelli di ipercomprato e ipervenduto esistono o no? Se rovescio i valori, avrà la stessa rappresentazione grafica? (No, ma è una sottigliezza tecnica che spiegherò più avanti).

Il lavoro prendibile in considerazione è quello di Simeon Semenych, apparso a inizio 2006, ma una volta letto gli articoli sulla sua costruzione costruzione, gli assunti di fondo, e gli utilizzi proposti, me ne sono subito disinteressato.

Qui ci sono i link agli articoli in questione: Theoretical Basis of Building Cluster Indicators for FOREX – MQL4 Articles Practical Application of Cluster Indicators in FOREX – MQL4 Articles

Senza nulla togliere al suo ottimo lavoro con il “Cluster Indicator”, divergo su molte questioni di fondo.
Lui utilizza il momentum tra 2 smoothing di prezzi, io lo smothing del momentum dei prezzi. Lui usa le percentuali, io i pip. Comunque leggete pure gli articoli linkati, Semenych è davvero un trader-ricercatore “sul pezzo”.

Ma ci torneremo nei prossimi articoli, perché voglio argomentare ogni mia scelta.

E’ stato molto interessante leggere le 84 pagine del forum della pubblicazione originale del “Cluster Indicator”, cosa che ho fatto in questi giorni, giusto per vedere se qualcuno dei partecipanti alla discussione abbia percorso la mia strada. 

Ma a quanto pare la mia “creatura” ha molti aspetti originali, e le soluzioni tecniche adottate fin dall’inizio, a quanto pare, risultano le migliori tra quelle proposte. Sempre sperando che qualcuno contribuisca ad ulteriori miglioramenti. E sto parlando del 2015, l’anno in cui ho creato il FOTSI.

Un appuntino sui vari indicatori tipo le “dash board” e simili. Adesso come adesso non mi interessa sviluppare indicatori di questo tipo.
La cosa che volevo sottolineare, è che secondo me non si può non prescindere dalla conoscenza totale ed approfondita di uno strumento per arrivare al suo utilizzo.
Le ricerche da fare sono ancora tante, quindi creare una rappresentazione grafica di questo tipo, che dia delle indicazioni “finali”, è ancora prematuro.

Storia del FOTSI

Cosa volevo ottenere da una indicatore che isoli le singole valute (o meglio i movimenti dei loro valori)?

– una chiara lettura
– possibilità di utilizzare in un trading system automatizzato (senza renderlo lentissimo)
– malleabilità a livello di impostazioni ma che non abbia troppi parametri esterni inutili
– una rappresentazione di cui sia possibile studiare la variazione – volatilità – persistenza di trend
– una rappresentazione grafica simile a in grafico finanziario normale (barre o candele)
– che identifichi aree di ipercomprato – ipervenduto possibilmente univoche per tutte le valute

Come sempre, una notte di lavoro. Del resto, si sa, i programmatori lavorano di notte.
Creai la prima bozza del FOTSI (Forex Overview True Strength Index) i primi giorni del 2015.
Questo era l’aspetto iniziale, e più o meno così è rimasto. Poi ci sono diverse varianti sul tema

Logica open source

Il mio intento è quello di aprire una porta, entrarci e fare i primi passi, invitando chiunque ne abbia voglia, a esplorare cosa ci sia dietro insieme a me. Sono sicuro avrò molte più soddisfazioni e risultati in questo modo, anziché rimanendo all’entrata a staccare dei biglietti.
Il codice delle versioni base dell’indicatore, lo lascerò in chiaro, anzi, spiegherò tutta la costruzione a livello teorico, così come parlerò delle scelte a livello di programmazione.
Tutto il materiale sarà scaricabile gratuitamente.

Approccio sistemico / discrezionale

Faccio parte di quella categoria di trader che non si sentono tali per diritto di nascita. E la parte più importante del lavoro di un trader, IMHO, è quella fatta fuori (prima e dopo) dalla operatività sui mercati aperti.
Lavoro di ricerca, studio, sperimentazione, test, pianificazione.
Non capisco, per esempio, l’utilità di tenere attaccato al grafico un indicatore di cui non si conosca la formula e i concetti alla base. L’indicatore mostra semplicemente ciò che c’è già sul grafico, ma se non sappiamo cosa cerchiamo, cosa potrà mai indicarci di utile un indicatore che non conosciamo?
Per questo voglio condividere il FOTSI e gli indicatori che ne derivano, con il codice in chiaro e spiegando tutti i passaggi costruttivi.
Per quanto riguarda la differenza tra gli approcci sistemico e discrezionale, secondo me, si tratta di un falso problema. Il mio trading, per esempio, è sia 100% discrezionale, sia 100% algoritmico. Non faccio distinzione. L’unica distinzione che faccio è quella tra fare un trading con buon senso e quello senza.

Serghey Magalà

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9 risposte

  1. Buongiorno Serghey, ho avuto il piacere di leggere l’articolo sull indicatore Fotsi che hai creato. Ho deciso di iscrivermi al webinar e credo sarà un ottimo investimento di tempo. Ti volevo chiedere che tipo di linguaggio usi per la programmazione, ho provato ad avvicinarmi al Mql4, ma lo trovo molto tecnico e con una curva di apprendimento molto lenta. Se fossi interessato alla Pollo Action, qual è il capitale minimo per poter operare correttamente. Posso operare anche se ho un lavoro full time? Grazie e buona giornata. Enzo

    1. Buongiorno.
      Se vuoi imparare a programmare in MQL, c’è il mio corso MQListi: in una settimana full immersion (5 serate da 3 ore) riuscirai già a scrivere dei sistemi o indicatori di media complessità.
      Per utilizzare le metodologie insegnate nella Pollo Action basta un migliaio di Euro sul conto. Puoi seguire i mercati anche part-time e la chat operativa aiuta molta perché segnala le occasioni in anticipo.

      1. Serghey ho visto i 2 video e conosco da tempo l’indicatore in oggetto( UTILIZZATO POCO senza grandi risultati),mi sono segnato anche io al webinar che farai perche è da circa 4 anni che non cavo un ragno dal buco con il trading saranno le strategie pagate suntuosamente e che quasi tutte non funzionano?? .grazie

  2. Carissimo Serghey, Mi chiamo Fabio Crippa e mi diletto di programmazione MQL. Solo oggi 03.01.2021 ho potuto seguire alcuni dei tuoi video e sono particolarmente interessato alla versione source dell’indicatore Fotsi. Se la tua offerta è ancora valida, ti prego di inviarmene una copia al mio indirizzo email. Grazie ed ancora complimenti per i contenuti che proponi.

  3. Buonbgiorno Sergey anche io mi sono iscritto al webinar.Ti chiedo però se con questo indicatore ci si possa creare una rendita giornaliera che vada dai 50/60 € al giorno partendo con un capitale di 2000 € giusto per crearmi uno stipendio per poter lavorare comodamente da casa.Se non è cosi’ quale dei tuoi indicatori EA può fare questo?
    Grazie mille!

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