Quale occasione migliore di questa, ovvero la presentazione (anche a fini commerciali) del mio Portafoglio di Sistemi di Trading automatici per il 2019-20, per scrivere una serie di articoli a scopo didattico? Per illustrate quanto e quale lavoro ci sia dietro alla composizione di un Portafoglio professionale di trading system.

Il destinatario di questo articolo è il sistemista, ma anche il trader discrezionale in cerca di spunti che si basino su fondamenta statistiche, oltre ovviamente al trader utilizzatore di Expert Advisor o futuro investitore alla mia MAM (multi account manager). Perché voglio che chi investe nei miei sistemi, sappia esattamente su quali studi si basano e come lavorano. Come viene gestito il rischio e quali aspettative avere. Voglio che si sappia vita, morte e miracoli del “cavallo” sul quale si sta puntando.

Di cosa parlerò nell’articolo (e in quelli successivi)? Ogni concetto esposto avrà un seguito negli articoli successivi, perché argomenti abbastanza complessi quanto importanti, che quindi meritano un accurato approfondimento.

    • Natura del sottostante
    • Differenziazione a più livelli
      • Differenziazione sottostanti
      • Differenziazione logica operativa
      • Differenziazione interna dei parametri o logiche interne
    • Money Management dinamico
    • EA pilota multicross – novità nel campo degli EA in MQL
    • Altre cose interessanti e inedite

Natura del sottostante come cuore e mente del sistema

Volevo che i primi due sistemi ad essere operativi nel mio Portafoglio 2019-20 fossero 2 sistemi semplici, più semplici possibile, e che operassero in base al carattere trendfollowing o mean reversion del sottostante. Un sistema trendfollowing (che segue il trend) e un sistema contro trend.

Ora vediamo che cos’è una natura trendfollowing/mean reversion di uno strumento finanziario e come questa può essere sfruttata operativamente, per mezzo di sistemi molto semplici, che rasentano la banalità. Ovviamente, per sfruttare la natura di un sottostante, questa deve essere molto marcata e costante nel tempo. In pratica, si scommette sul fatto che la tendenza di un sottostante di alternare lunghi movimenti di prezzo direzionali o la tendenza ad invertire dopo un certo allontanamento dai suoi valori medi, permanga nel futuro. Sottolineo la parola “scommessa“, perché volente o dolente, è questa la natura dell’attività del trader. Ed io uso, nella mia formazione, termini volutamente provocatori, crudi, da sempre evitati dagli operatori del settore, a cui piace darsi un contegno di detentori di conoscenze arcane e inarrivabili. Inarrivabili come la possibilità di consultare i loro statements 😉

Per spiegarvi il concetto, mi rifaccio a un ottimo articolo di Enrico Stucchi, forse il miglior sistemista italiano. Che ogni tanto ci regala qualche utilissima condivisione dei propri studi. L’articolo si può leggere sul sito Traderpedia:La scuola del trading algoritmico italiana è davvero notevole!

Prima di tutto creiamo 2 sistemi espolarativi, che abbiano una qualche semplice regola per entrare su un segnale di forza nella direzione del trend e una per entrare contro trend. Enrico ha scelto un semplice Donchian Channel, che altro non è che un canale costituito dai massimi e minimi di un tot di barre precednti. Qui ne vediamo uno di 24 periodi sul grafico del Gold Spot Daily:

I sistemi esplorativi opereranno secondo queste 2 complicatissime formule:

Sistema trendfollowing:

Long se l’ultima chiusura supera il massimo di x barre

Sell Short se l’ultima chiusura risulta inferiore al minimo di X barre

Uscita dopo N barre (uscita temporale)

Sistema mean reversion:

Long se l’ultima chiusura risulta inferiore al minimo di X barre

Sell Short se l’ultima chiusura supera il massimo di x barre

Uscita dopo N barre (uscita temporale)

Ora il lavoro da fare è semplicemente quello di testare il sistema sugli strumenti finanziari da analizzare, ottimizzando i parametri. Il risultato migliore dell’ottimizzazione ci farà intuire se il sottostante risponde meglio a logiche di breakout o mean reversion. Si potrebbe impostare il lavoro anche in altri modi: testare più sistemi o considerare la distribuzione dei profit factor generati dalle ottimizzazioni esplorative, confrontando i casi in cui la maggior parte delle combinazioni di parametri generano PF > 1 rispetto a quelli < 1. Sicuramente un argomento che merita un articolo di approfondimento. Il metodo scelto da Enrico Stucchi è ottimo per spiegare il concetto a livello visuale.

E-Mini S&P 500 Daily – TRENDFOLLOWING

E-Mini S&P 500 Daily – MEAN REVERSION

Bene, parrebbe che il mini S&P 500 sia meglio affrontarlo con strategie mean reversion. Vediamo qualche indice europeo:

DAX Daily – TRENDFOLLOWING

DAX Daily – MEAN REVERSION

MIB – TRENDFOLLOWING

MIB Daily – MEAN REVERSION

Bene, a quanto pare, tradando il DAX e il FTSEMIB in ottica Daily, avremo più probabilità di aver successo con strategie trendfollowing, contrariamente all’S&P 500 che pare abbia un carattere predominante mean reversion.

Vediamo un caso in cui l’individuazione del carattere trendfollowing è praticamente sufficiente per definire un sistema profittevole, senza necessità di ulteriori camplicazioni. Vediamo questo test sulle azioni della APPLE, daily e settimanale:

Con ciò scopriamo che quando uno strumento finanziario possiede un carattere di direzionalità (o di mean reversion) molto forte, tante complicazioni non servono: uno o due sistemi banali, che abbiano semplicemente lo scopo di sfruttare questo carattere. O meglio, di sfruttarne la persistenza nel tempo. 4 righe di codice e avremo dei risultati invidiati dal 90% dei trader.

Bene, e il ForEx?

Che carattere ha? Beh, dipende da cross a cross, da time frame a time frame. Ci sono dei cambi valutari molto tendenti al mean revesion. Altri sono ben affrontabili trendfollowing. Ma essendo un mercato molto particolare (non si tratta di una “cosa” quotata in una singola valuta ovvero “prezzo) perché tasso di cambio tra due valute, e le valute sono il valore “unità di misura” dei grafici delle quotazioni viste sopra. C’è anche chi evita il mercato ForEx perché presume sia sprovvisto di un carattere TF/MR marcato. Per me, semplicemente è uno strumento con i suoi caratteri, ma più efficiente degli altri. Quindi tradabile in modo semplice sì, ma con qualche accorgimento in più. Uno studio approfondito sul carattere dei vari cambi del ForEx e, perché no, delle singole valute (lavorare sulle singole valute anziché sui cambi è un punto d’arrivo dei miei studi-ricerche!) lo si può trovare nel mio corso Trading sul ForEx con la Pollo Action.

Chiarire con quale natura del sottostante abbiamo a che fare ci porta ad impostare in maniera corretta l’approccio di fondo, sia per la realizzazione di trading system che per il trading discrezionale (quello fatto a regola d’arte, cosa più unica che rara). E i sistemi che attiverò per primi nel mio Portafoglio 2019, avranno come logica di base, proprio la natura del sottostante. Successivamente aggiungerò altri sistemi con logiche più articolate, come peculiarità di comportamento dei prezzi in base all’orario, news, correlazioni con i mercati azionari, tassi di interesse e altre cose.

Differenziazione

Dunque partirò con due sistemi trendfollower e due mean reversion. Avere in portafoglio 2 sistemi con logiche opposte è un buon punto di partenza per un operatività differenziata. E la differenziazione è il vero Santo Craal del trading. Il grafico qui sotto è preso da uno studio di Daniel Giampaolo, un altro sistemista italiano, gestore presso un Hedge Fund svizzero, che seguo attentamente. Si dimostra che introducendo in portafoglio un sistema anche non particolarmente profittevole, ma ben scorrelato dai sistemi di punta, questo migliori il risultato finale riducendo il drawdown (e il rischio) del portafoglio.

Differenziazione interna

Un sistema di trading può avere diverse combinazioni di parametri che restituiscono risultati positivi a livello di backtest. Si può scegliere quello con il gain più alto, o quello con il miglior rapporto gain/drawdown. Altre volte ci accorgiamo che le varie combinazioni di parametri possono essere  profittevoli per un periodo del test e perdenti in un altro. Altre combinazioni magari alterneranno la profittabilità in maniera diversa. Vediamo alcuni backtest dello stesso sistema, ma variando un po’ i parametri per l’entrata e la regola di uscita:

Qual’è, tra queste, la combinazione migliore? Ogni sistemista avrà il suo criterio per scegliere i parametri: chi guarderà le metriche più interessanti, chi sceglierà il modello con una distribuzione dei risultati maggiormente platicurtica che parrebbe più robusta (piaciuta la supercazzola?). Ok, questa è accademia e a qualche seminario sui sistemi potrei sembrarvi davvero competente, spiegando la formula della mia Fitness Function personalizzata. Ma io devo trovare delle soluzioni tali da avere maggiori probabilità (o almeno poterlo presumere) di successo nel futuro, sui mercati reali. Tradando sul mio conto di trading. Cosa sconosciuta alla maggior parte dei professori delle teorie dei trading system via backtest. Bene, quale combinazione di parametri mantengo per il futuro? Tutte e quattro!!! Solo così posso avere, realisticamente, delle possibilità in più di riscontrare un sistema profittevole in futuro. Vediamo cosa succede unendo i 4 sotto-sistemi in uno.

 

L’equity risultante sembra restituire gain più regolari nel tempo, con stagnazioni più brevi. Ma il passato è passato, la speranza è quella di aver aumentato le probabilità di successo nel futuro. Riprenderemo il discorso negli articoli successivi.

2 Sistemi mean reversion del portafoglio 2019

Il lato mean reversion, a livello di sistemi base che sfruttano la natura del sottostante e poco altro a livello di accorgimenti e filtri, sarà coperto da 2 sistemi. 2019_OCEAN_PACIFIC_1.2 e dal 2019_PELICAN_RVERSAL_1.0

L’OCEAN “spreme” il carattere marcato dei cross delle 3 valute “oceaniche” CAD AUD NZD. Se sentite il termine “oceaniche” riferito a questi cross, sappiate che in Italia sono stato il primo a definirli in questo modo.  Ma non tutti sono soliti citare le fonti dei propri spunti. Nei grafici dei test potete vedere la parte evidenziata come “LIVE“: il sistema è stato creato a fine 2017 e questa versione sopporta un anno e mezzo di Out Of Sample live.

 

Il PELICAN REVERSAL è un pattern da me inventato, che insegno al corso Trading sul ForEx con la Pollo Action (clicca e compralo subito!) 

Lavora praticamente su tutti i cross e funziona variando a anche di molto i pochi parametri interni. Qui infatti possiamo vederne i sottosistemi, per ben 12 cambi valutari: GBPUSD GBPAUD GBPCAD GBPCHF EURUSD EURNZD EURGBP USDCAD AUDUSD NZDUSD CADJPY USDJPY

Sottosistemi PELICAN REVERSAL Variante 1

Risultante PELICAN REVERSAL Variante 1

Sottosistemi PELICAN REVERSAL Variante 2

Risultante PELICAN REVERSAL Variante 2

PELICAN REVERSAL completo

Questo è il PELICAN REVERSAL dal 2009 testato nella versione operativa con money management leverage 1. In real lavorerà a leverage 0.5. Nota: il sistema ha lo stoploss in macchina! Questo vuol dire che il drawdown dei test non è forzato al meglio, ma quello effettivamente subito.

Il sistema che sarà in vendita, nella quantità limitata di 10 copie numerate, è il sistema OCEAN PACIFIC. Il sistema sarà venduto assieme a un altro sistema che presenterò il Martedì 17 Settembre, questa volta con con logica trendfollower. Solo in pacchetto di 2 sistemi, in modo da avere a disposizione un mini portafoglio, incrementando le probabilità di successo. Le vendite cominceranno a partire dal webinar del 12 Settembre https://attendee.gotowebinar.com/register/2564032929956372482 ma può darsi che si esauriranno in serata, quindi consiglio di prenotare subito inviando una mail a TradingDuePuntoZero@gmail.com

 Il PELICAN REVERSAL per ora rimane solo ad uso personale (e sui conti gestiti delle mia MAM).

Per aderire alla MAM, scrivere mail a TradingDuePuntoZero@gmail.com, presentandosi e spiegando a cosa esattamente siete interessati.

A presto!